Cenni Storici su Dolo, Venezia - I Molini del Dolo - Vincafè. Enoteca, Caffetteria, Dolo, Venezia

Cenni Storici su Dolo Venezia

Cenni Storici sul paese di Dolo

Nonostante allo stato attuale non ci siano documenti storici comprovanti la presenza di Dolo in epoche antiche, alcune circostanze, come la sua collocazione geografica e la sua vicinanza alla Via Annia, fanno presupporre che possa essere stata, con molta probabilità, una stazione di posta romana.

Le prime notizie sul territorio, identificato come Ca del Bosco, compaiono attorno al 1400 anche se già, in qualche documento coevo, si trovano tracce del toponimo Dolo.

Come oscuro borgo contadino seguì, nel periodo medievale, le sorti di Padova, alla quale era sottomesso, per passare dopo che questa fu sconfitta (1405), sotto l'autorità della vincitrice Venezia, che favorì il periodo del suo più grande sviluppo.

Dolo fu infatti ritenuto, dagli ingegneri idraulici del Magistrato alle Acque, il punto tecnicamente più adatto e conveniente da cui far partire una biforcazione dell'alveo del Brenta per allontanarne da Venezia lo sbocco in laguna, causa fino ad allora di continui e consistenti interramenti. Nel 1507 si scavò dunque un nuovo canale che partendo da Dolo deviava verso sud una buona parte della portata del fiume allegerendone il vecchio tratto terminale e consentendo, nel contempo, un maggior controllo delle frequenti e devastanti piene. Assicurato in tal modo un più regolare afflusso delle acque i Savi della Serenissima ebbero una folgorante e redditizia intuizione (1543): sfruttare l'energia idraulica che il nuovo assetto fluviale Dolo presentava, facendo costruire dei mulini per la macina del grano.

Molini del Dolo dipinti dal Canaletto

Incisione storica del Dolo